Volley Bee Empoli - A. P. Pallavolo Certaldo
3 - 0
(25-8, 25-13, 25-21)
Che strana domenica mattina al castellani d´Empoli, bellissima struttura, splendido parquet ed ad incorniciare la luminosa mattinata, in sole brillante ed il classico vento dal nord che riempie gli occhi del riverbero di una bella mattina di febbraio.
Inizia in modo anomalo la mattinata, una nostra atleta risente della guida impunemente sportiva del qui presente redattore, e salta per problemi di nausea i primi due set (ndr non è una scusa) modificando in sostanza il sestetto titolare.
Perdiamo in maniera imbarazzante e univoco tutti e tre i set, analizzare segmento per segmento risulta quantomeno riduttivo, essendo stato il divario in campo talmente elevato che parlare dei singoli episodi diventa un semplice esercizio grammaticale.
Facciamo una premessa, abbiamo fatto 14 punti nelle precedenti 7 gare, abbiamo vinto domenica scorsa con una formazione che pochi giorni prima aveva battuto le nostre odierne avversarie, quindi dire che è tutto da buttare è ovviamente sbagliato, ma è quantomeno necessario capire quello che è successo.
La cosa prima cosa è che saltata all´occhio è senza dubbio la necessità di capire come mai oggi il bagher non abbia per niente funzionato, le nostre avversarie battevano lungo, e attaccavano il maniera continuativa forzando la palla sulla seconda linea tra i 4 e i 5 metri da rete, schiacciavano da terra in maniera non irresistibile, costringendo le nostre atlete a ricezioni complicate ma fattibili, ma le certaldesi, sembravano intimorite da questo metodo di attaccare ed erano emotivamente e tecnicamente impreparate a contrastare le avversarie.
La seconda cosa che abbiamo visto è stata la difficoltà a mantenere le distanze tra le atlete, la voglia di strafare di alcune e la timidezza di altre ha fatto sì che le necessarie distanze in campo delle ragazze andassero a farsi friggere innescando degli imbarazzanti errori di fondamentali e dei preoccupanti vuoti sulla superficie di giuoco, ove le nostre brave avversarie scaricavano agevolmente i loro attacchi.
La terza e non ultima problematica è quella del nostro attacco, spesso abulico, difficilmente risolutivo, spesso permetteva alle avversarie di mettere comodamente la seconda palla sull´alzatore, permettendo loro di attaccare con facilità ed accademica comodità. Nelle rare occasioni che abbiamo attaccato in maniera convinta siamo riusciti spesso a palesare i limiti delle nostre avversarie, costringendole semplicemente a ridarci la palla in maniera che noi potessimo comodamente contrattaccare.
La soluzione, io non la conosco, non sono un tecnico, osservo e commento semplicemente, la sensazione è quella di una giornata storta condita da una sorta d´autocompiacimento delle atlete per il recente passato, dove infine si aggiunge il pericolosissimo fattore che ci dice che allenarsi bene non è indispensabile.
Lavorare in settimana, con impegno e determinazione sui particolari, soprattutto sulla copertura degli spazi e sui fondamentali risulta fondamentale soprattutto quando in partita dobbiamo affrontare formazioni quadrate come quella Empolese.
Quindi ragazze, tecnico, genitori, stringiamoci intorno alla nostra bella squadra, alleniamoci bene, facciamo in difesa le cose facili (ricezione corretta e posizione in campo) e attacchiamo profondi e difficile (meglio metterla una volta fuori che regalarla costantemente all´avversario), stiamo uniti e continuiamo a lavorare sodo, che nello sport come nella vita nulla ci viene regalato.
Ovviamente come sempre, questa volta ancor più di sempre forza ragazze, forza Certaldo!!!
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